24 AGOSTO 2008 – ORRIDO DI BOTRI
BICI + TREKKING
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza
(Dante)
Qualcosa del giro previsto in origine (1) ha spaventato: sarà stato Annibale con i suoi elefanti, saranno stati i 1700 m di dislivello e gli oltre 60 km di percorso, sarà perché la seggiovia per il Passo di Annibale in agosto non è in funzione, sarà perché stiamo diventando pigri...
fatto è che allora la prenderemo più comoda, faremo più asfalto e non affronteremo la mitica discesa dai prati da sci della Val di Luce...
Comunque di varianti interessanti ve ne saranno, se le Meraviglie dell’Orrido non vi intratterranno come successe ad Ulisse con la Maga Circe, se sarete abbastanza curiosi e se non avrete paura di affrontare dislivelli supplementari.
Diciamo che il giro base è il seguente:
Dislivello: 850 m
Lunghezza: 35 km (solo di bici, ovviamente...ed escluse eventuali varianti!)
Breve descrizione dell’itinerario:
Da Bagni di Lucca si risale (su asfalto...sob! vi do la mia parola che non è colpa mia!) la valle del Torrente Camaione, passando per il Mulino della Fronzola, Riolo e S.Antonio. La salita continua per il Magnanino, S.Anna e Montefegatesi, dove una sosta è d’obbligo (micidiale è la salita per il Monumento a Dante!).In breve si giunge, in discesa, a Ponte a Gaio, dove inizia la nostra avventura da bipedi.
Lasciate le bici di fronte alla biglietteria dell’Orrido, si prosegue a piedi dapprima destreggiandosi tra i sassi del greto del Torrente Pèlago, poi ad una prima strettoia del canyon (“Le Guardine”) si deve entrare in acqua (quasi fino alle ginocchia). Un secondo restringimento (“Le Prigioni”), assai suggestivo, ci porterà a camminare, sempre in acqua, tra due pareti verticali alte oltre un centinaio di metri e distanti al max una decina di metri. Al “Salto dei Becchi” una serie di marmitte, scavate nella roccia dalla potenza erosiva dell’acqua, imporranno una breve sosta e poi, attraverso un percorso attrezzato con cordini fissi, si giungerà alla “Piscina”, ove una cascata ci impedisce di andare oltre.
Tornati a Ponte a Gaio, tolti i caschi e cambiate le scarpe bagnate e dopo una meritata sosta al bar- ristorante, si prenderà la via del ritorno: ci aspetta dapprima una bella salita di 200 m di dislivello, ma poi, come ben si ricorderà chi ha partecipato alla Transappenninica 2008 (La Reggio – Lucca), ci potremo sbizzarrire su diverse tracce single-track fino al campo sportivo di Bagni di Lucca.
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Nota (1): il giro originario prevedeva la partenza in Val di Luce ed il transito per il Passo di Annibale, per poi inoltrarsi nella Val Fegana. Il percorso è stato abrogato con decreto presidenziale del 17/07/08.
Ottimizzazione mezzi: ore 6.20
Partenza: ore 6.30 dal Centro Sociale Rosta Nuova.
Cosa portare:
q Un lucchetto per assicurare la bici. Durante la visita all’Orrido di Botri, che ci impegnerà per almeno per 3-4 ore, le bici verranno sì parcheggiate di fronte alla biglietteria dell’ingresso dell’Orrido di Botri e vicino al Presidio del Corpo Forestale di Lucca, ma saranno comunque da ritenere incustodite: si consiglia quindi portare un lucchetto.
q Un paio di scarpe da ginnastica, con suola ben gommata, da impiegare nel percorso – in parte sommerso dall’acqua - all’interno dell’Orrido. Magari indossare un paio di calze di lana: l’acqua è gelidissima anche in Agosto!
q Un documento di identità da lasciare alla biglietteria (per motivi di sicurezza); l’ingresso all’Orrido costa 2 Euro (casco escluso).
Per informazioni: chiamare Davide, 333/9660095