Non siamo
superstiziosi, ma tre gatti neri (va be', non erano proprio neri ma
abbastanza scuri sì) che ci attraversano la strada mentre raggiungiamo Varsi
in auto
(località di partenza della Bicinghialissima, vicina a Varano de'
Melegari, nella collina Parmense) ci mettono sul chi va là.
La temperatura non è
delle più miti, ma è comunque appena al di sopra dello zero termico.
Lasciata la chiesetta di Varsi iniziamo a salire su asfalto, e forse saliamo
un po' troppo; torniamo indietro e cerchiamo il sentiero giusto, ma poi
imbocchiamo l'ippovia. Prima o poi lo troveremo bene sto sentiero! Sì, sì,
lo troviamo, è una stradina forestale e saliamo felici e contenti... per
poco, perché una frana ci ha portato via il
percorso!!! Argh!!!
In un qualche modo
recuperiamo il sentiero un po' più avanti, varchiamo un ponticello, e
riiniziamo a salire. La salita non è fra le più tecniche, ma è molto dura,
con dei tratti comunque veramente impegnativi. Ci vuole un bel fondo a farla tutta e
farla tutta senza riprender fiato di tanto in tanto forse è impossibile.
Davide preferisce vedere arrancare il Raffa e spinge la sua bici. Anche
Guido spinge. Il giochino va avanti per un po', poi il Raffa smette di
pedalare e va a piedi, proprio quando Davide risale in sella (qualcuno doveva pur verificare la fattibilità
del percorso!!!).
Il fango però comincia
a farsi sentire: la Trek Fuel EX9 imbarca troppo fango, la catena si impasta
e decide autonomamente che del giro ne ha abbastanza. La Trek del Raffa
invece decide di farla finita fingendo di non vedere un ramaccio biforcuto:
il bifido, calpestato ad un capo, si solleva dietro e se la prende col
cambio, piegandone il forcellino. E la Roky Mountain di Guido? Beh, prima
una foratura e poi un bel strappo di catena!