08/03/09   PROVE GENERALI BICINGHIALISSIMA

                                       (OSSIA UN GIRO UN PO' TROPPO FUORI STAGIONE)

 

 

Non siamo superstiziosi, ma tre gatti neri (va be', non erano proprio neri ma abbastanza scuri sì) che ci attraversano la strada mentre raggiungiamo Varsi in auto (località di partenza della Bicinghialissima, vicina a Varano de'  Melegari, nella collina Parmense) ci mettono sul chi va là.

La temperatura non è delle più miti, ma è comunque appena al di sopra dello zero termico. Lasciata la chiesetta di Varsi iniziamo a salire su asfalto, e forse saliamo un po' troppo; torniamo indietro e cerchiamo il sentiero giusto, ma poi imbocchiamo l'ippovia. Prima o poi lo troveremo bene sto sentiero! Sì, sì, lo troviamo, è una stradina forestale e saliamo felici e contenti... per poco, perché una frana ci ha portato via il percorso!!! Argh!!!

In un qualche modo recuperiamo il sentiero un po' più avanti, varchiamo un ponticello, e riiniziamo a salire. La salita non è fra le più tecniche, ma è molto dura, con dei tratti comunque veramente impegnativi. Ci vuole un bel fondo a farla tutta e farla tutta senza riprender fiato di tanto in tanto forse è impossibile. Davide preferisce vedere arrancare il Raffa e spinge la sua bici. Anche Guido spinge. Il giochino va avanti per un po', poi il Raffa smette di pedalare e va a piedi, proprio quando Davide risale in sella (qualcuno doveva pur verificare la fattibilità del percorso!!!).

Il fango però comincia a farsi sentire: la Trek Fuel EX9 imbarca troppo fango, la catena si impasta e decide autonomamente che del giro ne ha abbastanza. La Trek del Raffa invece decide di farla finita fingendo di non vedere un ramaccio biforcuto: il bifido, calpestato ad un capo, si solleva dietro e se la prende col cambio, piegandone il forcellino. E la Roky Mountain di Guido? Beh, prima una foratura e poi un bel strappo di catena!

 

Piccole riparazioni...

Bike wash...

Altri problemi tecnici...
     
     

Finalmente si pedala...tra la neve

...che aumenta sempre... ...e che ti fa faticare pure in discesa..
 
Rimediati i vari problemi di percorso qualcuno si chiede: beh, i guai ora saranno ben finiti? Che cosa ci può attendere ancora? Questa è una di quelle domande a cui non bisognerebbe mai porsi, MAI. In effetti stiamo salendo per una bella stradina quando, ormai in quota, cominciano a comparire i primi stracci di neve. Poi gli stracci diventano chiazze. Poi distese senza soluzione di continuità. Si pedala per quel che si può, ma per arrivare sul Monte Barigazzo ci vorrebbero le ciaspole. Ne abbiamo abbastanza e scendiamo per strada asfaltata: in realtà l'asfalto è coperto da una trentina si centimetri di neve e fatichiamo a pedalare in discesa!

Alla fine della fiera i metri di dislivello sono stati 1260 ed i chilometri 38. Strano, pensavamo di aver fatto di più...

Senza parole

Nel bosco

Il forcellino ribelle del Raffa

Beh, e la mangiata finale? Oh, non è mancata neppure quella, dal Raffa, a base di pizza e favolosi biscotti preparati da Giorgia e dalla piccola Emma!

Alla prossima !!!

 

 

 

Davide

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